Chi risponde delle decisioni prese dagli agenti AI
Quando qualcuno contesta che un processo automatico penalizza una categoria di persone, la contestazione arriva sui numeri di mesi interi.
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Quando qualcuno contesta che un processo automatico penalizza una categoria di persone, la contestazione arriva sui numeri di mesi interi.
Tre agenti passano i loro controlli su ogni decisione. Messi insieme scartano sempre lo stesso tipo di pratica, e nessun registro segna un'irregolarità.
Dal 30 settembre due reati legati all'intelligenza artificiale entrano nel catalogo per cui risponde l'azienda, non solo chi li commette.
Le liste di adempimenti per l'AI Act che girano in questi mesi arrivano a una quindicina di voci. Per una PMI italiana, oggi, ne è dovuta una piccola parte.
Un assistente AI che inventa un importo, una giacenza o una scadenza fa più danni di uno che non risponde.
Nel gestionale della tua azienda ci sono campi con nomi come FLGC3, e cosa ci sia scritto dentro lo sanno in due persone.
Un'azienda che fa scremare i curriculum a un modello di IA può diventare, per l'AI Act, il fornitore di un sistema ad alto rischio.
Un agente che apre ticket, aggiorna il gestionale e scrive ai clienti lo fa con l'account di qualcuno. Quasi nessuno, in riunione, chiede di chi.
Il 19 giugno 2026, migliaia di aziende in tutto il mondo si sono svegliate scoprendo che i modelli IA su cui facevano affidamento erano improvvisamente…